Sbagliate, malvagie e stravaganti: le affermazioni sulla missione dell’UE in Armenia

00:00
Sbagliate, malvagie e stravaganti: le affermazioni sulla missione dell’UE in Armenia
Please rate your listening experience

Le “buone vecchie storie

Il 23 gennaio 2023, il Consiglio europeo ha annunciato la creazione della Missione dell’Unione europea in Armenia (EUMA). Il suo staff è composto da esperti civili disarmati, tra cui anche degli osservatori, che conducono pattugliamenti di routine nelle aree di confine armene adiacenti all’Azerbaigian come mezzo per contribuire alla stabilità. Il compito della Missione è chiaro: osservare e riferire sulla situazione della sicurezza sul campo. La sua fondazione è basata su una capacità di monitoraggio dell’UE precedentemente istituita e l’UE ha approvato entrambe le entità in risposta alle richieste delle autorità armene.

Dal momento del suo lancio, l’EUMA è stata un bersaglio della disinformazione proveniente da varie fonti e attori, per lo più seguendo la narrazione standard del Cremlino secondo cui “l’Occidente” può e deve essere ostile e, in ultima analisi, mira ad accerchiare la Russia. Le azioni di disinformazione a favore del Cremlino continuano su molti fronti. Sono ampiamente diffuse sia dai media statali russi che dai media pro-Cremlino locali della regione. La banca dati EUvsDisinfo è piena di esempi di tentativi russi di far passare come un dato di fatto l’idea offensiva che gli Stati sovrani confinanti con la Russia non siano liberi di fare le proprie scelte in materia di sicurezza nazionale.

Non molto tempo fa, l’EUMA è entrata nel secondo anno del suo mandato. Nel corso dell’anno, il numero di osservatori è passato da più di 100 a circa 200. Sono cresciuti anche il numero e l’intensità degli attacchi di disinformazione da parte degli organi pro-Cremlino.

Il copione

La disinformazione è parte integrante dell’arsenale di politica estera di Mosca, insieme alla pressione politica, al ricatto economico, alla minaccia di attacchi ibridi o ad altri mezzi per minare le autorità locali in un determinato Paese.

Tuttavia, gli obiettivi della macchina di disinformazione del Cremlino di ingannare, confondere e seminare sfiducia non sono andati molto lontano in Armenia. E la situazione sta cambiando più velocemente di quanto il Cremlino sembri aver previsto. I leader armeni hanno ora dichiarato di aver congelato la loro partecipazione all’Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva (CSTO) guidata dalla Russia e di voler lavorare più strettamente con l’UE e gli Stati Uniti.

Di seguito, proponiamo una rassegna di narrazioni di disinformazione, per lo più pro-Cremlino, sull’EUMA e sul ruolo dell’UE in Armenia. Possono essere classificate in tre gruppi: sbagliate, malvagie e stravaganti.

Sbagliate: dove c’è fumo, a volte c’è solo… fumo

Gran parte delle notizie diffuse dai media pro-Cremlino sulla presenza dell’UE in Armenia è semplicemente falsa e rientra in una delle tre narrazioni di disinformazione create dal Cremlino.

Narrazione militare

Ad esempio, i media locali filorussi in Armenia sostengono sin dall’inizio che l’EUMA non sia civile, ma militare. Questa accusa sembra basarsi sulla tendenziosa affermazione che, poiché la missione rientra nella politica di sicurezza e difesa comune dell’UE, deve essere militare. Questo alimenta perfettamente la ricorrente narrazione pro-Cremlino secondo cui l’unico obiettivo dell’UE è quello di scatenare una guerra contro la Russia per arrecare il massimo danno.

Tuttavia, la missione è composta solo da osservatori civili disarmati. Per indebolire gli obiettivi della Missione, diversi rapporti in armeno, citando la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, affermavano che la Missione “si occupa di questioni lontane dagli obiettivi dichiarati”, senza fornire prove a sostegno delle sue affermazioni.

Narrazione sull’intelligence

Un’altra narrazione, diffusa da un’ampia gamma di fonti lo scorso ottobre, suggeriva che la Missione, anziché limitarsi a osservare, “raccoglie dati di intelligence contro la Russia e l’Iran”. La narrazione arriva persino a sostenere che gli osservatori sono lì per avviare operazioni militari in Iran, se necessario. Gli osservatori osservano e riferiscono ciò che vedono. Ma l’idea che condurre pattugliamenti di routine lungo parti del confine armeno-azero riveli in qualche modo informazioni super-segrete sulla Russia e faccia parte di un piano per lanciare operazioni militari in Iran è poco credibile.

Narrazione sui vassalli della NATO

Un’altra storia, diffusa dallo scorso luglio, proclamava che il previsto contributo canadese di due esperti alla Missione è la prova che l’UE abbia perso la propria indipendenza in politica estera e si limiti a ballare al ritmo degli Stati Uniti e della NATO. Facciamo un passo indietro e contempliamo con stupore questo enorme salto da un piccolo fatto – due esperti canadesi – a un’affermazione così lontana e ridicola.

Lo scopo di tutte queste insinuazioni è quello di riempire di fumo lo spazio informativo per poi affermare che dove c’è fumo c’è incendio o, almeno, qualche obiettivo nefasto. Ma qui non c’è nessun incendio, solo il fumo grigio della disinformazione, soffiato dagli affannati spin-doctor del Cremlino.

Malvagie: insinuazioni oscure

Più spesso, tuttavia, gli organi di informazione filo-russi nella regione diffondono affermazioni non solo sbagliate, ma anche malvagie. Sono malvagie perché mettono in primo piano asserzioni scurrili e assurde sull’UE, sull’EUMA e sullo scopo della Missione.

Un esempio tra i tanti, diffuso la scorsa estate, sosteneva che l’obiettivo dell’EUMA “sia un confronto geopolitico con la Russia”. In realtà, l’obiettivo della Missione è quello di rendere meno probabile lo scoppio di ostilità lungo il confine tra Armenia e Azerbaigian. In questo modo, l’UE spera di promuovere un Caucaso meridionale politicamente stabile ed economicamente prospero.

Un altro articolo citava il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, noto per la sua vasta gamma di narrazioni di disinformazione, sostenendo che l’UE stia “abusando apertamente” delle sue relazioni con l’Armenia e l’Azerbaigian attraverso l’EUMA. Lavrov non ha specificato come avverrebbe questo “abuso”.

Dietro queste accuse si nasconde il reale timore che l’Armenia possa fuggire dall’abbraccio soffocante del Cremlino. I leader russi devono incolpare solo se stessi se i leader armeni vogliono più opzioni geopolitiche, ma guardarsi allo specchio non è una prerogativa del Cremlino. Quindi proiettano le loro motivazioni sui loro avversari, il che è la loro specialità e gridano che l’UE starebbe cercando con la sua missione di ottenere un appoggio in Armenia “a qualunque costo”.

Finanziare una missione civile non armata non sembra una manovra disperata per mantenere l’influenza. Ma lamentarsi del fatto che qualcun altro lo faccia lo è di sicuro.

Stravaganti: i commentatori filo-russi dicono le cose più strane

La nostra rassegna non sarebbe completa senza una rapida occhiata alle narrazioni più strampalate emerse da organi di stampa e commentatori pro-Cremlino.

Eccone una bella: Le logge massoniche sono i veri padroni dell’intera Unione europea e l’Armenia è impotente di fronte a loro. Che informazione deliziosa.

Inoltre, i leader armeni obbediscono diligentemente alle istruzioni dei globalisti – essi stessi in combutta con i “giudeo-massoni”, chiunque essi siano – per commettere un genocidio contro l’umanità usando i vaccini. Adorabile.

Inoltre, alcuni commentatori filorussi sono certi che la CIA, l’MI6, gli agenti turchi e le ONG finanziate dalla Open Society Foundation di George Soros avessero organizzato un colpo di Stato in Armenia nel 2018, per estromettere la Russia dalla regione e che ora i loro cosiddetti protetti siano il vero potere dietro l’attuale governo armeno. Entusiasmante!

Cosa temono gli allarmisti

Un sondaggio condotto nel febbraio 2023 ha rivelato che il 60% degli armeni “tende a fidarsi” dell’Unione Europea. Il 67%, invece, “tende a non fidarsi” della CSTO, un dato che fa da sfondo alla decisione dell’Armenia di congelare la propria partecipazione a tale organismo.

In breve, la furia del Cremlino sembra destinata a contrastare sia uno spostamento dell’opinione pubblica armena verso l’UE, sia un cambiamento nella politica armena in tempo reale. Ma se i commentatori filorussi continueranno a inventare sciocchezze sull’EUMA e sul più ampio rapporto UE-Armenia, gli armeni normali e i loro leader potrebbero sempre più ignorarli o diventare ancora più scettici nei confronti di Mosca.

Segui le ultime affermazioni contro l’Armenia e l’EUMA nel nostro database.

 

CLAUSOLA DI ESCLUSIONE DELLA RESPONSABILITÀ

I casi presenti nella banca dati di EUvsDisinfo si concentrano sui messaggi nello spazio informativo internazionale nei quali è stata individuata una rappresentazione parziale, distorta o falsa della realtà, nonché la diffusione di messaggi pro-Cremlino. Ciò non implica necessariamente che un determinato canale sia collegato al Cremlino o sia editorialmente pro-Cremlino, oppure che abbia intenzionalmente cercato di disinformare. Le pubblicazioni di EUvsDisinfo non rappresentano la posizione ufficiale dell’UE, poiché le informazioni e le opinioni espresse si basano sui resoconti dei media e sull’analisi della task force East Stratcom.

    %s

      CONDIVIDI LE TUE OPINIONI

      Informazioni sulla protezione dei dati *

        Subscribe to the Disinfo Review

        Your weekly update on pro-Kremlin disinformation

        Data Protection Information *

        The Disinformation Review is sent through Mailchimp.com. See Mailchimp’s privacy policy and find out more on how EEAS protects your personal data.

        🎵 Playlist