Doppelganger colpisce ancora: Rivelazione delle attività FIMI per le elezioni del Parlamento europeo

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Doppelganger colpisce ancora: Rivelazione delle attività FIMI per le elezioni del Parlamento europeo
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La campagna Doppelganger pro Cremlino ha proseguito le sue attività di imitazione e distorsione della realtà durante le elezioni del Parlamento Europeo.

Il Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE) ha pubblicato oggi un report intitolato, “Doppelganger Strikes Back: FIMI Activities in the Context of the EE24”, come seguito della nostra precedente copertura delle attività dell’ecosistema di manipolazione e interferenza di informazioni estere (FIMI) pro-Cremlino.

Quest’ultimo report offre un’analisi completa della campagna FIMI pro-Cremlino che ha come obiettivo le elezioni del Parlamento Europeo del 2024. I risultati svelano le tattiche avanzate impiegate dall’operazione Doppelganger, di cui abbiamo parlato in precedenza e sono disponibili qui e qui, facendo luce sulla persistente minaccia rappresentata da soggetti stranieri che cercano di minare i processi democratici in Europa.

I nostri precedenti articoli riguardanti il lavoro del SEAE per contrastare le minacce di manipolazione e interferenza di informazioni estere (FIMI) comprendono la recente Operation False Façade exposé, il primo report del SEAE sulle minacce FIMI e il secondo report FIMI sottolineando l’esigenza di costruire una risposta collettiva alla FIMI.

La campagna Doppelganger: una minaccia persistente

Segnalata per la prima volta dal EU Disinfo Lab nel settembre 2022, la campagna Doppelganger è un’operazione FIMI multiforme di provenienza russa.

Gli obiettivi principali della campagna Doppelganger sono la manipolazione dell’opinione pubblica, lo sgretolamento del sostegno all’Ucraina, la creazione di divisioni tra i Paesi sostenitori dell’Ucraina, lo sfruttamento delle vulnerabilità politiche e sociali e la promozione del racconto russo.

La campagna raggiunge questi obiettivi diffondendo la disinformazione attraverso cloni convincenti di siti Web governativi e media legittimi, oltre a notizie non autentiche. Questi contenuti sono poi amplificati sulle piattaforme dei social media, come X e Facebook, per massimizzarne la portata e l’impatto.

Nel corso degli anni, la campagna Doppelganger / RRN Media ha dimostrato di essere una minaccia persistente, con l’evoluzione costante delle proprie tattiche e l’espansione della propria portata.

Personificazione di mezzi di informazione credibili e di racconti chiave

La campagna sfrutta tecniche di clonazione di domini e di typosquatting per creare siti Web che si spacciano per legittime entità mediatiche europee.

Tali siti non autentici, che rubano credibilità alle entità mediatiche reali, sono sfruttati per diffondere contenuti inventati, studiati per sfruttare l’estremizzazione politica, promuovere l’euroscetticismo e minare entità politiche e governi specifici, sostenendone altri.

I racconti utilizzati dalla campagna Doppelganger sono adattati a Paesi specifici, rispecchiando l’approccio strategico e gli obiettivi della campagna. Ad esempio, i contenuti rivolti alla Francia si concentrano prevalentemente sul fenomeno migratorio e sulla guerra in Ucraina, mentre quelli rivolti alla Germania pongono l’accento sulle questioni energetiche e climatiche e sulla guerra in Ucraina. In Polonia, i racconti sono incentrati sui rifugiati ucraini, sulla guerra in Ucraina e sul fenomeno migratorio, mentre i contenuti in lingua spagnola sfruttano analogamente racconti legati alla guerra in Ucraina.

Esempi di contenuti falsificati su domini clonati.

 

L’infrastruttura della campagna Doppelganger è composta da domini che imitano noti media come Die Welt, Le Point, Le Parisien, La Stampa, La Repubblica, Polityka e Polskie Radio. I domini clonati sono stati registrati tra gennaio e maggio 2024, pochi mesi prima delle elezioni del giugno 2024.

Tattiche sofisticate

La campagna Doppelganger adotta un approccio sofisticato e multi-stadio per amplificare i suoi tentativi di disinformazione. Abbiamo identificato quattro fasi chiave nel processo di amplificazione coordinata, illustrate di seguito in un esempio tratto dalla piattaforma X.

  1. Post di contenuti:un gruppo di account non autentici, chiamati “poster”, avvia il processo di diffusione pubblicando post originali sulle proprie timeline. Questi post includono in genere una didascalia, un link Web che indirizza gli utenti agli organi di informazione del Doppelganger e un’immagine che rappresenta la miniatura dell’articolo.
  2. Amplificazione tramite post di citazione:un gruppo più ampio di account non autentici, chiamati “amplificatori”, ripropone i link dei post originali senza aggiungere alcun testo. Questo metodo di amplificazione, noto come “invisible ink”, utilizza le funzioni standard della piattaforma per aumentare in modo non autentico la visibilità del contenuto e il suo potenziale impatto sul pubblico di riferimento.
  3. Amplificazione tramite commenti: gli account di amplificazione aumentano ulteriormente la portata dei contenuti FIMI condividendo i post come commenti sulle timeline degli utenti con un grande seguito. Questa strategia mira a esporre i contenuti ai follower di account autentici, aumentandone la penetrazione presso nuovi pubblici.
  4. Diffusione tramite reindirizzamento di URL ingannevoli:per eludere le restrizioni della piattaforma sulla pubblicazione di link Web a domini inseriti nella lista nera, la rete impiega una tecnica di reindirizzamento multi-stage degli URL. Gli account non autentici pubblicano link che reindirizzano gli utenti attraverso diversi siti Web intermedi prima di raggiungere la destinazione finale: un articolo pubblicato sul sito Web di una campagna Doppelganger. Questa complessa catena di reindirizzamento, gestita con pratiche infrastrutturali meticolose, dimostra la determinazione della rete a operare senza interruzioni, monitorando al contempo l’efficacia delle sue operazioni di influenza.

Un esempio di post non autentico amplificato nella sezione commenti da un altro account non autentico.

 

I nostri processi democratici sotto tiro

La campagna Doppelganger sottolinea la persistente minaccia rappresentata da soggetti stranieri che utilizzano siti web FIMI e non autentici per interferire nei processi democratici in tutta Europa.

Un’analisi approfondita di 657 articoli pubblicati da un campione di 20 siti di notizie non autentiche associati alla campagna Doppelganger ha rivelato un aumento costante di contenuti legati alle elezioni con l’avvicinarsi di queste ultime.

Due settimane prima delle elezioni, 65 articoli pubblicati dalla rete erano direttamente collegati alle elezioni, e questo numero è salito a 103 articoli nell’ultima settimana. Gli obiettivi principali di questa attività incentrata sulle elezioni sono stati Francia e Germania, con articoli aggiuntivi pubblicati in polacco e in spagnolo.

Sebbene sia difficile misurare l’impatto di questa campagna, i nostri risultati indicano che la campagna Doppelganger non ha causato un’interruzione significativa del normale funzionamento del processo elettorale o una minaccia sostanziale alla procedura di voto. Tuttavia, la persistenza dell’operazione Doppelganger evidenzia la necessità di una continua vigilanza e di solide contromisure per proteggere l’integrità dei nostri processi democratici.

Oltre Doppelganger

Il nostro report sulla campagna Doppelganger fornisce una visione cruciale delle tattiche avanzate utilizzate da soggetti stranieri per manipolare le informazioni e interferire con le elezioni democratiche. Poiché l’Europa continua ad affrontare le minacce in continua evoluzione delle campagne di disinformazione, i risultati sottolineano l’importanza di sforzi coordinati per individuare, smascherare e contrastare queste attività ostili.

Oltre a questa esposizione della campagna Doppelganger, abbiamo scoperto le tattiche, le tecniche e le procedure chiave utilizzate dai manipolatori pro-Cremlino nella nostra sezione Elezioni europee e nella serie in cinque parti “Le elezioni sono campi di battaglia per il Cremlino”. Nella serie, abbiamo mostrato come i disinformatori pro-Cremlino tentano di diffamare i leader; seminano sfiducia, dubbi e divisioni; inondano i social media e lo spazio informativo di falsità; trascinano tutti nel fango con loro e, infine, finiscono per rifiutare i risultati.

La campagna Doppelganger e altri tentativi del Cremlino di interferire con i nostri processi democratici ci ricordano la battaglia in corso contro i soggetti FIMI e la necessità di migliorare la nostra resilienza di fronte a tali minacce.

È possibile scaricare il report completo su Doppelganger qui.

 

CLAUSOLA DI ESCLUSIONE DELLA RESPONSABILITÀ

I casi presenti nella banca dati di EUvsDisinfo si concentrano sui messaggi nello spazio informativo internazionale nei quali è stata individuata una rappresentazione parziale, distorta o falsa della realtà, nonché la diffusione di messaggi pro-Cremlino. Ciò non implica necessariamente che un determinato canale sia collegato al Cremlino o sia editorialmente pro-Cremlino, oppure che abbia intenzionalmente cercato di disinformare. Le pubblicazioni di EUvsDisinfo non rappresentano la posizione ufficiale dell’UE, poiché le informazioni e le opinioni espresse si basano sui resoconti dei media e sull’analisi della task force East Stratcom.

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